Vincitori & Vinti | Costantinopoli, 29 maggio 1453

Vincitori & Vinti
Una storia così non ve l’hanno mai raccontata.

Costantinopoli, 29 maggio 1453

Per molti, l’Impero Romano cessa di esistere quando Odoacre depone l’ultimo imperatore, ma non è così. Roma, anche se solo in oriente, vivrà ancora mille anni. Fino all’alba del 29 maggio 1453, quando i Giannizzeri di Maometto II travolgono le ultime difese di una città martoriata. Quel giorno termina anche un’epoca. Colombo cercherà una via diversa per arrivare alle Indie e di lì a poco il Mediterraneo cesserà di essere il centro del mondo. Tutto per l’ossessione quasi erotica di un sultano che desidera una città come si desidera una donna.

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Panissa Genovese (Liguria)

A Genova, dopo la focaccia, la farinata di ceci è il cibo più amato e consumato. Sembra che le sue origini risalgano al 1200. La leggenda narra che durante una battaglia, nella stiva di un galea genovese entrò per via di una falla dell’acqua di mare bagnando così il carico di farina di ceci. Questa poltiglia, cotta alla bell’e meglio, fu usata per sfamare i prigionieri ma, assaggiatala, anche i genovesi la trovarono gradevole finendo per farla diventare uno dei loro piatti preferiti. La Panissa, o Panizza, nacque poco più tardi ed è una sorta di polenta da far indurire. Veniva cucinata nelle antiche Sciamadde, termine che significa “fiammate”, le antiche friggitorie di strada in cui veniva servita accompagnata da cipollotti freschi o condita semplicemente con olio, sale, pepe e una spruzzata di limone. A Savona viene invece servita fritta a fette dentro le “fugasette”, una sorta di pane arabo aperto a metà.

Bacalà alla Vicentina (Veneto)

La tecnica di conservare essiccato il merluzzo pescato è antichissima. Di sicuro era già praticata nella zona del Baltico da popolazioni vichinghe tra IX e X secolo. Il nome viene dal norreno stokkfisk, ovvero bastone di pesce. All’inizio del Medioevo, i Normanni lo introdussero in tutta Europa, in particolare nel Centro e Sud d’Italia dove il nome permane. In altre zone, soprattutto Paesi Bassi e Iberia atlantica, il sistema di conservazione prevede la salatura e il nome con cui si è tramandato è Baccalà, dal portoghese bacalhau e dallo spagnolo bacalao, termini che di nuovo, dal latino baculus, significano “bastone”. Una data certa però per Venezia esiste. Nel 1431 il mercante veneziano Piero Querini, durante un viaggio per portare le merci d’Oriente da Candia ai mercati fiamminghi, fece naufragio in Norvegia, sull’isola di Røst, a sud delle Isole Lofoten. Lì entrò in contatto con le popolazioni locali dalle quali apprese il loro stranissimo modo di conservare il pesce e, una volta tornato in patria, ne diffuse il consumo su tutti i territori della Serenissima. La  qualità è fondamentale perché la sola specie di merluzzo consentita è il Gadus Morhua norvegese, con una deroga per il Gadus Macrocephalus nel caso del baccalà. Le altre, come il Molva Molva, non dovrebbero nemmeno essere prese in considerazione perché, oltre a essere meno pregiate e quindi rasentare la truffa, subiscono processi di sbiancamenti chimici a base di calce e bicarbonato.

Keskul (Turchia)

Il nome completo di questo budino alle mandorle è Keşkül-ü Fukara, che significa letteralmente “ciotola dei poveri”, ed è un dolce tipico di Istanbul. Come molti altri dolci turchi dello stesso tipo, ha una probabile origine persiana. Soprattutto d’estate, era uno dei dolci preferiti consumati nell’harem.

Informazioni

Vincitori&Vinti è un’occasione conviviale per raccontare in modo avvincente la grande storia e, poiché non esiste modo migliore per condividere qualcosa dello stare a tavola insieme, a ogni episodio viene abbinato un menù ad hoc, una selezione di piatti e ricette tradizionali collegati al periodo storico.

Ogni appuntamento è composto da un episodio raccontato online da Marco Valente e un menù di ricette con cui cimentarvi a casa per allestire una cena a tema.

In fase di prenotazione verranno inviati i dati di accesso a Zoom e le ricette legate all’evento.
La prenotazione è possibile fino alle 19.00 del venerdì precedente l’appuntamento per permettere di reperire tutti gli ingredienti delle ricette.

Live su Zoom
Partecipanti: minimo 4
Costo: 8,00 euro

Incluso in ogni episodio
– spazio di discussione (live)
– ricette per la cena a tema
– registrazione video disponibile per 7 giorni

Registrazione episodio
Disponibile dal giorno successivo all’evento
Costo: 6,00 euro

Incluso in ogni episodio
– ricette per la cena a tema
– registrazione video disponibile per 7 giorni

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    Data

    01.03.2022
    Expired!

    Ora

    21:00 - 22:30

    Costo

    8,00 €

    Luogo

    Zoom
    Online
    Categoria

    Speaker

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